Vaccini

Perchè vaccinare il mio cane ed il mio gatto ?

Il principio su cui si basa la vaccinazione è la stimolazione delle difese immunitarie dell'organismo contro alcune malattie specifiche. La difesa immunitaria è sostenuta da numerose cellule e dagli anticorpi. I cuccioli nelle prime settimane di vita sono protetti contro molte malattie infettive grazie agli anticorpi contenuti in quella parte di latte materno che ricevono nelle prime ore di vita, il colostro. La protezione di origine materna dura meno di due-tre mesi. Per questo, i programmi vaccinali iniziano attorno ai due mesi d'età con la prima vaccinazione per essere completati a circa 12-13 settimane d'età, quando gli anticorpi materni diminuiscono.

Le principali malattie infettive contro cui si vaccina oggi il cane sono Parvovirosi, Cimurro, Epatite, Leptospirosi e Rinotracheite (tosse dei canili). Sono tutte altamente contagiose e possono essere difficili da curare.
La vaccinazione antirabbica è obbligatoria solo in alcune condizioni particolari e per portare l'animale all'estero, ma può essere ugualmente consigliata dal Veterinario.

 

La Parvovirosi canina è forse la più grave e comune malattia infettiva del cane causata da un parvovirus canino. Rappresenta un problema serio, con epidemie che possono verificarsi periodicamente. Esordisce improvvisamente con la comparsa di vomito e di diarrea emorragica maleodorante, sintomi che conducono rapidamente a disidratazione e collasso.

La mortalità è elevata e può avvenire nell'arco delle prime 24 ore. A rendere la Parvovirosi particolarmente aggressiva contribuisce la presenza di tre differenti varianti (dette ceppi) identificate come 2a, 2b e 2c.

Altro aspetto importante è la lunga persistenza del virus nell'ambiente (fino a 2 anni): un cucciolo non protetto si può quindi ammalare venendo a contatto con il virus presente nel terreno senza necessariamente incontrare un cane malato. L'unica protezione contro questa malattia è la vaccinazione.

 

Il Cimurro è una malattia altamente contagiosa e spesso letale. Esistono tre forme con differenti sintomatologie: la forma polmonare, la forma intestinale e quella neuronale. I cani che sopravvivono all'infezione virale iniziale possono presentare danni neurologici permanenti. La terapia è spesso inutile perché il periodo di incubazione è lungo - in genere di tre settimane - e, quando l'infezione esordisce è solitamente troppo tardi per vaccinare.

 

L'Epatite infettiva canina è una malattia che colpisce il fegato e viene causata da un virus altamente contagioso: l'adenovirus Le forme acute possono causare la morte del cane entro 24-36 ore. I soggetti che sopravvivono alla malattia possono divenire portatori e diffondere il virus ad altri cani. spesso purtroppo non si arriva precocemente ad una diagnosi prima che sopraggiunga la morte, questo soprattutto nei cuccioli.
Sintomi possono cominciare con febbre, itterizia, apatia,vomito ed algia addominale.

 

La Leptospirosi è una malattia infettiva sostenuta da differenti sierotipi. E' trasmissibile direttamente, da animale malato a sano, o indirettamente attraverso l'ingestione di materiale contaminato, pr es urina.Agenti di diffusione sono soprattutto i roditori, che eliminano le Leptospire con le urine. I cani infettati possono eliminare le leptospire contagiose ad intermittenza per dei mesi o addirittura degli anni.
Nel cane la Leptospirosi si manifesta con una sintomatologia polimorfa: gastroenterite emorragica, ittero, nefrite. Oltre ad essere pericolosa per il cane, tale patologia può essere trasmessa all'uomo. Nel cane la prevenzione con la vaccinazione protegge nei confronti dei due sierotipi di Leptospirosi più frequentemente riscontrati. E' consigliabile vaccinare i cani particolarmente esposti prima del periodo a rischio.

 

Rinotracheite o Parainfluenza canina è uno dei patogeni responsabili della malattia conosciuta come "tosse dei canili". Come indica il nome, è una malattia respiratoria molto contagiosa, specifica di canili, pensioni, esposizioni, allevamenti e rifugi. All'origine di questa malattia si riscontrano numerosi virus e batteri, tra cui quelli principali e fondamentali sono il batterio Bordetella bronchiseptica, il virus della Parainfluenza, l'adenovirus e micoplasmi.
I cani colpiti da questa malattia manifestano una tosse secca che può durare molte settimane, causando disagio tanto al cane quanto a chi vi convive. Esiste un programma specifico di vaccinazione che è consigliabile per i cani che vivono in collettività.

 

La  Rabbia è una malattia virale che può essere trasmessa all'uomo (zoonosi) attraverso il morso e per contatto di una ferita con la saliva o l'urina di animali infetti E' quindi importante non lasciare liberi i cani nelle regioni in cui questa malattia è diffusa negli animali selvatici. Nel nostro continente la patologia è presente soprattutto in Germania, Francia, Austria, Paesi dell'Est ed ex Jugoslavia. Si manifesta con sintomi a carico soprattutto del sistema nervoso. La vaccinazione antirabbica è obbligatoria quando si porta il cane all'estero, ma può tuttavia essere consigliata dal Veterinario anche in altre circostanze. Si consiglia di rivolgersi al proprio Veterinario per ogni aggiornamento relativo agli obblighi vaccinali per la rabbia.

 


 

Quando arriva a casa, il nuovo gattino potrebbe avere già ricevuto la prima vaccinazione. Un gattino di otto o nove settimane d'età non è ancora completamente protetto verso molte malattie infettive e, finché non avrà terminato il suo programma vaccinale effettuato dal Veterinario, bisognerà impedirgli di vagabondare dove vi sono gatti di cui non si conosce lo stato vaccinale. Affinché sia ben protetto, è importante continuare a vaccinarlo per tutta la vita.

i Gatti vengono vaccinati contro:

Malattie respiratorie, Gastroenterite virale, Leucemia felina (FeLV) sono le malattie contro cui si vaccinano i gatti: le prime due sono considerate come vaccinazioni di base per ogni gatto; per Leucemia felina la valutazione va fatta in base allo stile di vita del gatto, all'ambiente di residenza ed alle esigenze del proprietario, e è certamente consigliabile per i gatti che vivono all'aperto o in collettività. La vaccinazione contro la Rabbia è obbligatoria solo per portare l'animale all'estero.

 

Gastroenterite feline ,anche conosciuta come Panleucopenia infettiva felina, è una delle malattie infettive più pericolose per il gatto e il gattino. È più comune nei gattini e nei gatti giovani, dove è caratterizzata da un alto tasso di mortalità. La morte può essere così improvvisa da non lasciare tempo alla malattia di indurre sintomi. La gastroenterite virale felina è una malattia molto grave e i sintomi, rappresentati da perdita dell'appetito, spossatezza, febbre che evolvono in vomito, forte dolore addominale e rapida disidratazione, sono talora così rapidi che il proprietario spesso sospetta un avvelenamento.

 

Rinotracheite : E' causata da un herpesvirus che colpisce la mucosa oculare, nasale e tracheale dei gatti.Una volta infettati i gatti cominciano a sviluppare segni respiratori quali:starnuti, tosse e scolo oculo nasale entro 2 –5 giorni; ulcere della lingua e della cornea così come febbre alta possono anche essere presenti.
L'infezione diffonde velocemente da un gatto all'altro per contatto con secrezioni nasali oculari o buccali infette, o per contatto con abiti contaminati , mani, utensili o altri oggetti. Il virus può sopravvivere per mesi nella bocca o naso dei soggetti colpiti anche dopo la risoluzione dei segni clinici e può essere quindi diffuso da questi gatti apparentemente sani..
I gatti adulti tendono a guarire, ma il virus può causare danni severi alla loro cavità nasale. Nei cuccioli questa infezione risulta essere particolarmente pericolosa tanto da poter condurre alla morte del soggetto se non trattati precocemente. Alcuni soggetti sviluppano un infezione cronica che esita in starnuti continui, scolo nasale e periodiche ricadute.Questi soggetti possono risultare fonte d'infezione per altri gatti.

 

Infezione da Calicivirus: Presenta molte similitudini con la rinotracheite. I gatti si infettano inalando o ingerendo il virus e i segni della malattia si evidenziano dopo 2 -10 giorni dall'esposizione.Sintomi precoci includono scolo oculo nasale, starnuti, depressione e scarso appetito.Possono svilupparsi ulcere sia sulla lingua che sul palato, molti dei gatti infetti sbavano marcatamente.La malattia dura da 1 a 4 settimane.La maggior parte dei gatti guarisce ma complicanze possono essere fatali.I cuccioli risultano essere i più esposti. Gatti guariti da questa patologia possono continuare a diffondere il virus per mesi o addirittura anni.Il virus in questione risulta essere molto resistente nell'ambiente esterno dove sopravvive per 8-10 giorni

 

Il virus della leucemia felina (FeLV) si trasmette principalmente attraverso il contatto con un gatto infetto, soprattutto mediante la saliva. Il virus è presente anche nel sangue, nelle urine e in altri fluidi organici dei gatti infetti. Può sopravvivere per un breve lasso di tempo anche nell'ambiente esterno ed in questo periodo essere trasmesso per contatto indiretto attraverso p.es ciotole, lettiere, mani dell'uomo...
Il rischio di infezione aumenta quando più gatti convivono e per quelli che vivono all'aperto e possono venire a contatto con altri gatti.Molti gatti possono ammalarsi a 2-3 anni dal contagio, avviene una modifica della cellule ematopoetiche del midollo osseo e del sistema immunitario.
La conseguenza della malattia può divenire una carenza o un'eccedenza di cellule del sistema immunitario, rendendolo così deficitario.
In questo modo si sviluppano facilmente infezioni secondarie a carico di altri organi,che possono far passare la malattia inosservata proprio per la variabilitâ dei sintomi rendendo difficile la diagnosi.
I gatti giovani sono più sensibili, ma il virus della FeLV può colpire i gatti di qualsiasi età, razza e sesso.

 

La FIV è una malattia causata da un lentivirus, provoca una sindrome da immunodeficienza acquisita, anemia, diminuzione dei globuli bianche. Predispone ad una serie di patologie virali e batteriche secondarie.
Isintomi variano da un aumento generalizzato dei linfonodidebolezza , perdita di peso e anemia e prendendo secondariamente il sistema immunitario possono causare stomatiti, scolo oculo-nasale, polmoniti, bronchiti, dermatiti, otiti e ascessi e infezioni persistenti
maggiormente a rischio sono i soggetti che vivono in gruppi numerosi e che hanno la possibilità di uscire di casa, i maschi interi combattivi sono il maggiore pericolo.
i gatti con malattia manifesta eliminano più virus rispetto a quelli infetti ma clinicamente sani.

Fortunatamente questo virus non è resistente nell'ambiente esterno e viene ucciso facilmente dai comuni disinfettanti e malauguratamente al momento non è disponibile alcun vaccino contro questa malattia
una buona prevenzione è quella di castrare il proprio gatto maschio affinche sia meno litigioso, e abbia meno pericolo di combattere con evtl gatti interi malati.