Sverminazione

I vermi intestinali sono parassiti nocivi per la salute del vostro animale. Gli ambienti che frequenta abitualmente sono abbondantemente infestati dalle uova e dalle loro larve.
E' quasi impossibile evitare che l'animale entri in contatto con questi parassiti.


Di solito il contagio avviene per via orale, attraverso il terreno contaminato da uova deposte con le feci di un animale infestato (ascaridi, anchilostomi, tricuridi). Alcuni parassiti possono contagiare l'animale anche attraverso la pelle (anchilostomi) o per mezzo di ospiti intermedi come le pulci (tenie), oppure cacciando piccoli roditori, ingerendo insetti.
In generale i vermi intestinali causano diarrea, vomito, rallentamento della crescita, gonfiore dell'addome, ma alcuni di essi possono anche causare la morte del cucciolo.
Ascaridi, anchilostomi e raramente tricuridi possono contagiare l'uomo (zoonosi).

 

Come prevenirne la comparsa

Il gruppo di esperti indipendenti ESCCAP sviluppa linee guida per il trattamento e il controllo dei parassiti negli animali domestici. L'ESCCAP consiglia di eseguire il trattamento almeno 4 volte all'anno se non si può escludere un'infestazione da vermi.
Il vostro veterinario può valutare quali probabilità ci sono che il vostro amico a quattro zampe contragga un'infestazione da vermi e con quale frequenza va sottosposto ai necessari trattamenti. Vi sono alcune domande mirate che possono aiutare a determinare la frequenza della sverminazione:

- il vostro animale esce all'aperto?
- entra in contatto con i suoi simili o con altri animali?
- può accidentalmente ingerire topi o altri roditori?
- Lo nutrite con carne cruda o interiora?
- è utilizzato per la riproduzione, partecipa ad esposizioni o a gare sportive?
- viene utilizzato per la caccia o per altri scopi professionali, ad es come cane poliziotto o per la pet therapy?

In base alle vostre risposte il veterinario potrà valutare con buona precisione a quale rischi è escposto il vostro animale e con quale frequenza va controllato ed eventualmente sverminato.

 

REGOLA GENERALE: SE NON È POSSIBILE DETERMINARE CON ESATTEZZA IL TIPO DI RISCHIO A CUI È SOGGETTO L'ANIMALE È CONSIGLIABILE FAR EFFETTUARE ALMENO 4 SVERMINAZIONI ALL'ANNO

GLI STUDI SULL'ARGOMENTO HANNO DIMOSTRATO CHE IN MEDIA 1-2 TRATTAMENTI ALL'ANNO NON GARANTISCONO UNA PROTEZIONE SUFFICIENTE.

Si consigliano inoltre tre misure preventive per tenere sotto controllo i parassiti per tutta la vita del vostro animale:

-sverminazione regolare
-igiene: raccolta delle feci e pulizia regolare della lettiera del gatto
-alimentazione con cibi convenzionali o alimenti cotti, somministrazione di acqua fresca

 

La trasmissione dall'animale all'essere umano è possibile? Come proteggersi al meglio contro le infestazioni da vermi?

Alcuni tipi di ascaridi e tenie possono anche trasmettersi all'essere umano. Non si insediano necessariamente nell'intestino, ma si muovono nei tessuti e formano cisti o "tumori" negli organi, provocando in alcuni casi gravi patologie

- eseguire regolarmente la sverminazione e/o controllare regolarmente le feci di cani e gatti
- seguire una buona igine personale
- evitare viaggi in zone a rischio o eseguire correttamente la profilassi
- raccogliere le feci
- non lasciare che gli animali facciano i loro bisogni dove giocano bambini. coprire la sabbionaia

 

 

L'ANALISI DELLE FECI È UTILE

Per determinare se un cane o un gatto è infestato, si può effettuare l'analisi delle feci. L'importante è che il campione di feci pesi almeno 4 grammi e che venga raccolto nell'arco di tre giorni.
Seguendo questa procedura la sverminazione va quindi esequita solo in caso di comprovata presenza di parassiti.

 

I PRINCIPALI PARASSITI

 

DIROFILARIA: viene trasmessa da zanzare

si insidia nei vasi sanguigni polmonari, vicini al cuore, e nel ventricolo destro del cuore, causando una malattia cronica del cuore e dei polmoni che, se non curata, può essere mortale poiché la cura della malattia già sviluppata è pericolosa, è importantissimo effettuare la profilassi nelle regioni a rischio

ASCARIDI: molti animali contraggono gli ascaridi già prima della nascita, oppure durante l'allattamento

i segni clinici sono inappetenza, vomito, coliche, gonfiore della pancia e diarrea i bambini possono contrarre l'infestazione giocando con terra/sabbia contaminate, mettendosi in bocca le mai sporche

ANCHILOSTOMI: sono parassiti che succhiano il sangue, danneggiano la mucosa dell'intestino tenue, provocando diarrea mista a sangue, fino all'anemia

TRICHOCEFALI: provocano perdita di peso e di liquidi e anemia

le uova possono sovravvivere per anni nel terreno, anche nelle regioni fredde raramente gli uomini possono ammalarsi ingerendo le uova di questo parassita

TENIA: parassiti dell'intestino tenue

l'infestazione è di solito asintomatica l'echinococco, una specie di tenia, puù causare gravi malattie nell'uomo colpendo il fegato