Sterilizzazione

Sterilizzare o meno??

Quello che cercheremo di fare in queste poche righe è di fornirvi tutti gli elementi e le informazioni per potervi fare valutare se affrontare o meno nel vostro cucciolone un intervento chirurgico che potrà un giorno salvare la vita a quest'ultimo.
È una decisione che il proprietario deve prendere in assoluta libertà dopo essere stato correttamente ed approfonditamente informato sui pro ed i contro.


La mia opinione, ben radicata, da veterinaria è assolutamente a favore di questa pratica e si basa sia sulla mia esperienza professionale che su dati scentifici incontrovertibili.

Come qualsiasi intervento chirurgico la sterilizzazione viene affrontata in anestesia. In nessun caso si può garantire l'assoluta assenza di rischi, anche se eseguita nel miglior modo con massimo della perizia e della professionalità.
Quello che dobbiamo però sapere è che la tecnologia e la farmacologia moderne offrono ai veterinari farmaci, macchine per anestesia e strumenti di monitoraggio paragonabili a quelli utilizzati ogni giorno in chirurgia umana e tali quindi da rendere davvero irrisorio questo rischio.

In cosa consiste la sterilizzazione nel maschio e nella femmina?

In realtà noi parliamo di asportazione dei testicoli nel maschio, quindi orchiectomia, e delle ovaie nella femmina, ovariectomia. Il termine quindi più corretto che dovremmo utilizzare sarebbe quello di castrazione
La sterilizzazione invece è la procedura chirurgica atta a rendere non più fecondo l'animale pur lasciando intette le gonadi ( vasectomia nel maschio e legatura delle tube nella femmina) e lasciando quindi anche gli ormoni sessuali in circolo. In questo caso, a fronte comunque di un intervento chirurgico, otterremmo solo un controllo delle nascite ma non avremmo nessuno dei considerevoli benefici che elencheremo ora.

 

Bisogna asportare sia ovaie che utero?

L'indicazione nata dalla scuola inglese e americana di dover asportare tutto l'apparato riproduttivo – ovaie ed utero compreso- per rimuovere così ogni problema futuro, purtroppo ancora persiste ciononostante le possibili problematiche conseguenti e la mancanza di una vera necessità di procedere a questa asportazione totale.

Secondo gli ultimi studi scientifici condotti da ricercatori olandesi e tedeschi invece, l'ovariectomia (asportazione chirurgica delle sole ovaie) viene ritenuto l'intervento di prima scelta nel caso di sterilizzazione della cagna sana ed in assenza di patologie uterine o di altre indicazioni specifiche. Pertanto non risulta necessario rimuovere anche l'utero oltre alle ovaie. Un intervento di ovariectomia risulta inoltre meno invasivo, più sicuro (minor rischio di emorragie), più breve e con minori possibili conseguenze (granuloma o infezione del peduncolo uterino residuo) dal punto di vista medico. In ogni caso la sterilizzazione risulta completa ed irreversibile anche asportando le sole ovaie.

L'ovarioisterectomia invece trova la sua necessaria indicazione nel caso della terapia di malattie congenite dell'utero, nel caso di piometra, nella iperplasia cistica dell'endometrio, in caso di tumori, prolasso o rottura dell'utero.
Per quanto riguarda il timore dell'istaurarsi di patologie uterine a lungo termine, in caso di rimozione delle sole ovaie, bisogna specificare che la comune endometrite e la piometra vengono indotte da ormoni, i quali non saranno più prodotti nelle cagne senza ovaie. Il rischio di neoplasie nel tessuto uterino non asportato si aggira, secondo pubblicazioni scientifiche, intorno al 0,03% e può essere così tralasciato quale rischio serio. Inoltre il 90% delle neoplasie risulta benigno e non rappresenta un problema per l'animale. Studi a lungo termine riguardo la salute dell'apparato uro-genitale non hanno dimostrato alcuna differenza significativa tra cagne con o senza utero dopo la sterilizzazione.
Le possibili complicazioni dopo sterilizzazione con ovarioisterectomia risultano decisamente maggiori rispetto all'intervento di ovariectomia.